sabato 12 giugno 2010
Capua 12-06-10 Ai capuani la legge sull'intercettazioni non piace
Capua 12/06/10 Nella città rivierasca, che ha avuto come primi cittadini, personaggi di spicco nel mondo della politica, in questi ultimi giorni si parla solo ed esclusivamente della legge sull’intercettazione che dopo lìultimo passaggio alla camera dei deputati dovrà essere firmata dal Presidente della Republica,Giorgio Napolitano. A tal proposito riportiamo alcuni commenti di autorevoli cittadini che hanno ricoperto cariche politiche ed istituzionali di altissimo livello. Il Dott. Miliardo Antonio capuano doc e vice presidente della Corte Costituzionale afferma: “Il Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi deve ricordarsi di aver giurato sul libro della Costituzione Italiana, attuale, e la deve rispettare, se poi non è più di suo piacimento e intende cambiarla a modo suo, allora deve prima dimettersi,essendo stato eletto in regime di questa costituzione e poi da parlamentare potrà proporre leggi tese a variarla ”.Il parere del Dott. Miliardo è condiviso anche dal Dott. Iovinella Augusto, attuale vice presidente della Commissione Europea per la vigilanza delle informazioni,il quale dice: “Condivido in pieno il pensiero di Miliardo e aggiungo che, se questa legge sarà accettata la Commissione europea, vigilerà attentamente sull’applicazione della stessa, ed anticipo che già da ora i lavori parlamentari sono seguiti da esperti del settore”.Alla nostra domanda tesa a capire perchè questa legge è condivisa da pochi, il politico ci risponde: “Io credo che questo è l’inizio della fine della libertà in Italia perchè si vuole togliere l’informazione ai cittadini e questa è una cosa gravissima”. Oltre ai pareri dei prima (nominata), abbiamo anche sentito commenti di comuni cittadini i quali sbottano: “Ci vuole una protesta massiccia da parte di tutti gli italiani affinchè questa legge non passi”.Un iscritto all’ex partito Alleanza Nazionale ci dice: “per noi finiani, il firmare questa legge non è altro che un compromesso accettabile ma non è certo quella che avremmo voluta votare”. Ricordiamo infatti che la legge che vieta la pubblicazione delle intercettazioni non è condivisa: dalla magistratura, dai giornalisti, dalle forze dell’ordine, dagli industriali, e da tantissimi cittadini i quali pensano che questa è una legge da combattere perchè non è immaginabile che in un Paese come il nostro, venga imbavagliata la stampa. Infatti il giornalismo non la vuole e annuncia il “silenzio stampa” per il giorno 09/07. Stando al parere dei nostri interlocutori si intuisce con chiarezza che questa legge la vuole solo chi teme di essere scoperto delle sue magagne o in osservazione delle vigenti leggi. Questa nuova legge non piace neanche al ex-presidente della Fiat e della Confindustria e attuale numero uno della Ferrari, Cordero Luca di Montezemolo, il quale in una conferenza stampa ha dichiarato che è tristemente seccato dal comportamento di questo governo, che oggi decide una cosa e domani ne fa un’altra, ma la cosa poco piacevole, continua Montezemolo, è che tutto ciò che il Governo fa, risulta essere a tornaconto di un gruppo di persone e no a tutela degli Italiani.
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